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TAC

Presso il Santagostino Imola è possibile eseguire la TAC — Tomografia Assiale Computerizzata — con o senza mezzo di contrasto. Un esame di diagnostica per immagini avanzata, che consente di ottenere immagini tridimensionali dettagliate di organi, tessuti e strutture interne, a supporto di una diagnosi precisa e tempestiva.

Che cos’è la TAC?

La TAC, acronimo di Tomografia Assiale Computerizzata, è anche conosciuta come TC (Tomografia Computerizzata). Si tratta di una tecnica di diagnostica per immagini che utilizza radiazioni ionizzanti per restituire immagini tridimensionali ad alta risoluzione dei diversi distretti del corpo umano.

Rispetto alla radiografia tradizionale, la TAC offre un dettaglio morfologico superiore, permettendo di visualizzare con precisione organi interni, ossa, vasi sanguigni e tessuti molli.

Esiste anche la TAC con mezzo di contrasto: una variante in cui viene somministrato per via endovenosa un mezzo di contrasto iodato, che migliora ulteriormente la qualità diagnostica, rendendo visibili con maggiore nitidezza determinate strutture o aree del corpo.

Poiché l’esame comporta l’esposizione a radiazioni ionizzanti, deve essere eseguito esclusivamente su indicazione medica.

A cosa serve la TAC?

La TAC è uno strumento diagnostico fondamentale, utilizzato per indagare un’ampia gamma di condizioni cliniche. Viene impiegata per valutare problematiche traumatologiche, oncologiche e infiammatorie, ed è particolarmente utile nelle situazioni di urgenza, dove la rapidità della diagnosi è determinante.

TAC senza mezzo di contrasto

La TC senza contrasto è indicata per:

  • valutare traumi cranici e lesioni ossee
  • identificare emorragie cerebrali acute
  • esaminare calcoli renali e urinari
  • studiare fratture e lesioni a carico dell’apparato scheletrico
  • diagnosticare patologie polmonari acute
  • valutare situazioni d’emergenza in cui il tempo è un fattore critico

TAC con mezzo di contrasto

L’aggiunta del mezzo di contrasto iodato permette di:

  • identificare tumori e metastasi con maggiore precisione
  • visualizzare lesioni al cervello e al midollo spinale
  • evidenziare aneurismi e malformazioni vascolari
  • studiare patologie del sistema urinario e dei reni
  • diagnosticare problemi gastrointestinali e degli organi addominali
  • analizzare la pervietà dei vasi sanguigni e il corretto flusso ematico

Come si svolge l’esame TAC?

L’esame segue un protocollo preciso per garantire immagini di qualità diagnostica ottimale.

Prima dell’esame, il paziente deve rimuovere oggetti metallici, gioielli, protesi dentarie e occhiali. Il medico radiologo raccoglie informazioni sulla storia clinica. Se è prevista la somministrazione del mezzo di contrasto, vengono verificate la funzionalità renale e l’assenza di allergie note.

Durante l’esame, il paziente viene posizionato sul lettino mobile, che scorre all’interno del gantry — la struttura circolare che contiene la fonte di raggi X e i rilevatori — mentre il sistema acquisisce le immagini. È fondamentale rimanere immobili per non compromettere la qualità delle scansioni. Il personale monitora costantemente il paziente da una sala di controllo.

L’esame dura generalmente pochi minuti ed è una procedura minimamente invasiva. Con il mezzo di contrasto, durante l’iniezione può manifestarsi una temporanea sensazione di calore, che scompare rapidamente.

Il referto è disponibile entro il 4° giorno lavorativo successivo alla data dell’esame.

Quando viene prescritta una TAC?

Il medico prescrive una TAC in diverse situazioni cliniche. L’esame è indicato quando si sospettano:

  • traumi cranici o lesioni traumatiche di altri distretti corporei
  • emorragie interne o cerebrali
  • lesioni tumorali e metastasi
  • ischemie o infarti cerebrali
  • patologie del sistema nervoso centrale
  • problematiche agli organi addominali
  • lesioni dell’apparato muscolo-scheletrico
  • embolia polmonare o altre emergenze vascolari

Controindicazioni e precauzioni

La TAC presenta alcune controindicazioni che devono essere valutate attentamente prima dell’esame.

L’esame non può essere effettuato in:

  • donne in gravidanza, poiché le radiazioni possono danneggiare il feto
  • bambini sotto i 3 anni, salvo casi di assoluta necessità clinica

Per la TAC con mezzo di contrasto, non possono sottoporsi all’esame i pazienti con insufficienza renale grave, con precedenti di reazioni allergiche gravi al mezzo di contrasto iodato, o con ipertiroidismo non controllato o mieloma multiplo in fase attiva.

È sempre opportuno informare il medico radiologo di eventuali allergie, patologie renali o tiroidee e condizioni di salute particolari. Il personale medico valuterà il rapporto rischio-beneficio prima di procedere.

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