Bruciore di stomaco: cause, sintomi e rimedi efficaci
Il bruciore di stomaco, definito in ambito medico come pirosi gastrica, è una sensazione di calore e fastidio che si manifesta nella parte superiore dell’addome e può irradiarsi verso il petto e la gola. Si tratta di un disturbo estremamente comune che, secondo le stime, interessa occasionalmente la maggior parte della popolazione almeno una volta nella vita. Quando si presenta in forma occasionale dopo un pasto abbondante rappresenta un fastidio temporaneo, ma se diventa frequente o persistente richiede attenzione medica.
La sensazione di bruciore origina tipicamente quando i succhi gastrici acidi entrano in contatto con le mucose in modo anomalo o eccessivo. Questo può accadere sia per un’aumentata produzione di acido gastrico sia per una risalita del contenuto dello stomaco nell’esofago, struttura non progettata per tollerare l’acidità.
A cosa può essere dovuto il bruciore di stomaco: cause comuni
Le cause del bruciore di stomaco sono molteplici e possono variare da fattori legati allo stile di vita a condizioni patologiche specifiche.
Reflusso gastroesofageo: si verifica quando il cardias, la valvola che separa lo stomaco dall’esofago, non funziona correttamente permettendo ai succhi gastrici di risalire. Questa condizione può diventare cronica e richiede un approccio terapeutico mirato. Il reflusso gastroesofageo necessita spesso di una gestione medica personalizzata.
Alimentazione scorretta: pasti eccessivamente abbondanti, consumo di cibi grassi, fritti, speziati o acidi (agrumi, pomodori), alcol e caffè possono scatenare o aggravare il disturbo. Anche mangiare troppo velocemente o poco prima di coricarsi favorisce l’insorgenza dei sintomi.
Gastropatie funzionali: la dispepsia funzionale e la gastrite rappresentano cause frequenti di bruciore. Quest’ultima può essere provocata dall’infezione da Helicobacter pylori o dall’uso prolungato di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS).
Ernia iatale: una porzione dello stomaco risale attraverso il diaframma favorendo il reflusso acido.
Fattori esterni: lo stress psicofisico, il fumo di sigaretta, il sovrappeso e l’obesità addominale aumentano la pressione sullo stomaco e predispongono al disturbo. Anche la gravidanza, per motivi meccanici e ormonali, favorisce il bruciore di stomaco soprattutto negli ultimi mesi.
Perché brucia la parte alta dello stomaco?
La sensazione di bruciore localizzata nella parte alta dello stomaco, in corrispondenza dell’epigastrio (la zona sotto lo sterno), è tipica quando l’acidità gastrica irrita direttamente la mucosa dello stomaco. Questo accade comunemente nelle gastriti acute o croniche, nelle ulcere peptiche e quando si verifica un’ipersecrezione acida legata a pasti inadeguati o periodi di stress.
Quando il bruciore sale dalla bocca dello stomaco verso il petto e la gola, si è invece in presenza di reflusso gastroesofageo: l’acido risale danneggiando l’esofago, causando dolore torace che talvolta può essere confuso con problemi cardiaci. È importante distinguere tra queste due situazioni perché richiedono approcci differenti.
Sintomi da non sottovalutare: quando consultare il medico
Sebbene il bruciore di stomaco occasionale sia gestibile autonomamente, esistono segnali d’allarme che richiedono una valutazione medica tempestiva.
- Persistenza dei sintomi: se il bruciore si presenta frequentemente (più volte a settimana) per diverse settimane nonostante i rimedi adottati
- Comparsa dopo i 45-50 anni: quando il disturbo si manifesta per la prima volta in età matura
- Difficoltà a deglutire (disfagia) o dolore durante la deglutizione
- Vomito persistente o presenza di sangue nel vomito o nelle feci
- Perdita di peso non intenzionale
- Dolore toracico intenso: particolarmente se accompagnato da sudorazione, difficoltà respiratorie o irradiazione al braccio, sintomi che richiedono immediata valutazione per escludere problemi cardiaci
- Anemia inspiegata
- Storia personale o familiare di ulcera peptica, tumore gastrico o esofageo
In presenza di questi campanelli d’allarme, il medico valuterà l’opportunità di esami specifici come gastroscopia, ecografia addome completo o test per Helicobacter pylori. Una visita gastroenterologica presso un gastroenterologo specializzato consente di approfondire la diagnosi.
Cosa fare quando si ha il bruciore allo stomaco: rimedi e consigli pratici
La gestione del bruciore di stomaco passa innanzitutto attraverso modifiche dello stile di vita e dell’alimentazione.
Modifiche alimentari
- Ridurre o eliminare cibi irritanti: caffè, cioccolato, menta, agrumi, pomodori, cibi fritti e grassi
- Preferire pasti piccoli e frequenti anziché abbondanti
- Masticare lentamente favorendo una migliore digestione
- Evitare di coricarsi subito dopo i pasti, attendendo almeno 2-3 ore
- Limitare drasticamente alcol e bevande gassate
Abitudini quotidiane
- Sollevare la testata del letto di 10-15 cm per ridurre il reflusso notturno
- Mantenere un peso corporeo adeguato
- Eliminare il fumo
- Gestire lo stress con tecniche di rilassamento o attività fisica moderata
- Indossare abiti comodi che non comprimano l’addome
Approccio farmacologico: nei casi di bruciore occasionale possono essere utili antiacidi da banco che neutralizzano rapidamente l’acidità. Per disturbi più frequenti, su indicazione medica, si possono utilizzare inibitori della pompa protonica o antagonisti dei recettori H2 che riducono la produzione di acido gastrico.
Cosa bere per alleviare il bruciore di stomaco
Contrariamente a credenze diffuse, non tutti i liquidi sono indicati quando si manifesta il bruciore. L’acqua naturale a temperatura ambiente rappresenta la scelta migliore, aiutando a diluire e lavare via l’acido dall’esofago senza stimolare ulteriore secrezione gastrica.
Il bruciore di stomaco frequente non è solo un fastidio da sopportare: rappresenta un segnale che il sistema digestivo invia per indicare uno squilibrio. Riconoscere le cause, adottare le giuste strategie preventive e sapere quando rivolgersi al medico permette di gestire efficacemente il disturbo proteggendo la salute dell’apparato digerente nel lungo termine. Per chi necessita di approfondimenti diagnostici, il centro gastroenterologia mette a disposizione percorsi di endoscopia ed esami sangue per valutazioni complete.