Skip to content

Esami del sangue per la tiroide: quali fare e come leggerli

La tiroide è una piccola ghiandola situata alla base del collo che regola funzioni vitali come il metabolismo, la temperatura corporea e il funzionamento di cuore, cervello e muscoli. Quando non lavora correttamente, può causare disturbi che influenzano il benessere generale dell’organismo.

Gli esami del sangue rappresentano lo strumento diagnostico principale per valutare la funzionalità tiroidea. Permettono di individuare precocemente alterazioni ormonali e di monitorare l’efficacia di eventuali terapie. In questo articolo scopriamo quali sono gli esami specifici, come prepararsi, come interpretare i risultati e quali sono i costi.

Quali sono gli esami del sangue da fare per controllare la tiroide?

Gli esami per la tiroide misurano i livelli degli ormoni tiroidei e delle sostanze che ne regolano la produzione. Il pannello di base comprende tre dosaggi fondamentali:

TSH (ormone tireostimolante): prodotto dall’ipofisi, stimola la tiroide a sintetizzare gli ormoni T3 e T4. È il primo parametro che viene valutato perché rappresenta l’indicatore più sensibile della funzione tiroidea.

FT4 (tiroxina libera): è la forma attiva dell’ormone T4 che circola liberamente nel sangue e regola il metabolismo cellulare.

FT3 (triiodotironina libera): è l’ormone tiroideo biologicamente più attivo, derivato dalla conversione del T4 nei tessuti periferici.

In situazioni specifiche, lo specialista può richiedere esami aggiuntivi.

  • Anticorpi anti-tireoperossidasi (anti-TPO): per diagnosticare tiroiditi autoimmuni come la tiroidite di Hashimoto
  • Anticorpi anti-tireoglobulina: utili nel sospetto di patologie autoimmuni
  • Anticorpi anti-recettore del TSH: indicati nella diagnosi di morbo di Basedow
  • Tireoglobulina: utilizzata principalmente nel follow-up dei tumori tiroidei dopo tiroidectomia
  • Calcitonina: marcatore specifico per il carcinoma midollare della tiroide

Quali valori del sangue possono indicare problemi alla tiroide?

I valori degli esami tiroidei forniscono informazioni precise sullo stato funzionale della ghiandola. I range di riferimento possono variare leggermente tra laboratori, ma generalmente sono:

EsameValori di riferimentoTSH altoTSH basso
TSH0,4 – 4,0 mUI/LIpotiroidismoIpertiroidismo
FT49 – 20 pmol/LCon TSH alto: ipotiroidismoCon TSH basso: ipertiroidismo
FT33,5 – 7,8 pmol/LSegue alterazioni FT4Può essere l’unico parametro alterato in alcune forme di ipertiroidismo

La presenza di anticorpi tiroidei elevati orienta verso patologie autoimmuni, che rappresentano la causa più frequente di disfunzione tiroidea nei paesi industrializzati.

Quali sono i 4 disturbi legati alla tiroide?

Le principali patologie tiroidee che gli esami del sangue permettono di identificare sono:

PatologiaCaratteristicheSintomi principaliCausa più comune
IpotiroidismoInsufficiente produzione di ormoni tiroideiAffaticamento, aumento di peso, intolleranza al freddo, stitichezza, rallentamento metabolicoTiroidite di Hashimoto
IpertiroidismoEccesso di ormoni tiroidei nel circolo sanguignoPerdita di peso, tachicardia, nervosismo, tremori, intolleranza al caldo, iperattivitàMorbo di Basedow
TiroiditeProcesso infiammatorio della ghiandola (acuto, subacuto o cronico)Evoluzione tipica verso ipotiroidismo nella forma cronica autoimmuneTiroidite di Hashimoto (forma cronica autoimmune)
Noduli tiroideiFormazioni circoscritte all’interno della ghiandolaEsami del sangue spesso normaliBenigne nella maggior parte dei casi

Cosa non fare prima degli esami per la tiroide?

La preparazione corretta agli esami del sangue per la tiroide garantisce risultati attendibili. Alcune indicazioni importanti riguardano le ore precedenti il prelievo:

Se si assume terapia sostitutiva con levotiroxina, è consigliabile eseguire il prelievo prima dell’assunzione del farmaco, oppure almeno 4-5 ore dopo. Questo evita che il dosaggio del FT4 risulti transitoriamente elevato.

Chi assume integratori contenenti biotina (vitamina B7) dovrebbe sospenderli almeno 2-3 giorni prima del prelievo, poiché possono interferire con alcuni metodi di dosaggio ormonale.

È preferibile evitare sforzi fisici intensi nelle 24 ore precedenti e astenersi dal fumo almeno un’ora prima del prelievo, poiché entrambi possono influenzare i valori ormonali.

Non è necessario sospendere altri farmaci, salvo diversa indicazione del medico curante.

Gli esami della tiroide si fanno a digiuno?

Contrariamente a quanto si pensa comunemente, gli esami tiroidei non richiedono il digiuno. I livelli di TSH, FT3 e FT4 non vengono influenzati significativamente dall’assunzione di cibo.

Tuttavia, molti laboratori preferiscono eseguire il prelievo al mattino a digiuno per due motivi pratici: primo, spesso vengono richiesti contemporaneamente altri esami che necessitano effettivamente del digiuno (glicemia, colesterolo); secondo, i valori ormonali presentano variazioni circadiane minime che vengono standardizzate con prelievi mattutini.

Il TSH, in particolare, segue un ritmo circadiano con picco nelle ore notturne e valori più bassi nel pomeriggio. Per questo motivo, per monitorare l’andamento nel tempo, è preferibile eseguire sempre il prelievo nella stessa fascia oraria.

Come si leggono i risultati degli esami

I risultati vanno sempre valutati nel loro insieme e mai singolarmente. Il medico considera la combinazione dei diversi parametri per formulare una diagnosi:

Combinazione valoriInterpretazione
TSH alto e FT4 bassoIpotiroidismo primario
TSH basso e FT4 altoIpertiroidismo
TSH normale con FT4 e FT3 normaliFunzione tiroidea nella norma
TSH ai limiti superiori con FT4 normalePossibile ipotiroidismo subclinico

La presenza di anticorpi elevati associata ad alterazioni ormonali conferma l’origine autoimmune del disturbo.

Quanto costano gli esami della tiroide

I costi degli esami tiroidei variano in base alla tipologia di struttura e agli esami richiesti. Nel servizio sanitario pubblico, con prescrizione medica ed esenzione appropriata, gli esami sono gratuiti o prevedono il pagamento del ticket.

Nelle strutture private, il pannello base (TSH, FT3, FT4) ha un costo indicativo tra 20 e 50 euro. Gli esami anticorpali aggiuntivi comportano un supplemento variabile. È consigliabile verificare preventivamente le tariffe presso la struttura scelta.

Il rapporto qualità-prezzo e la rapidità nell’ottenimento dei risultati rendono gli esami tiroidei accessibili alla maggior parte dei pazienti, facilitando diagnosi precoci e monitoraggi adeguati. Per effettuare i prelievi in modo rapido e professionale, è possibile rivolgersi al punto prelievi o richiedere una visita endocrinologica per un inquadramento completo presso il servizio di endocrinologia.