Skip to content

Acido urico alto: sintomi, cause e come abbassarlo

L’iperuricemia è una condizione caratterizzata da un eccesso di acido urico nel sangue, con valori superiori a 7 mg/dl negli uomini e 6,5 mg/dl nelle donne. Questa alterazione metabolica rappresenta un fattore di rischio significativo non solo per lo sviluppo della gotta, ma anche per patologie cardiovascolari, ipertensione arteriosa e problemi renali.

L’acido urico è il prodotto finale della degradazione delle purine, molecole presenti sia nelle cellule del nostro organismo sia in numerosi alimenti. In condizioni fisiologiche, esiste un equilibrio tra produzione ed eliminazione attraverso i reni. Quando questo equilibrio si altera, l’acido urico può accumularsi nel sangue e precipitare sotto forma di cristalli nei tessuti e nelle articolazioni.

Comprendere le cause, riconoscere i sintomi e conoscere le strategie di trattamento dell’iperuricemia permette di prevenire complicanze potenzialmente gravi e migliorare la qualità di vita.

Cosa provoca l’iperuricemia

Le cause dell’iperuricemia si distinguono principalmente in tre categorie: aumentata produzione di acido urico, ridotta eliminazione renale e forme miste.

Ridotta escrezione renale rappresenta la causa più frequente. Può essere determinata da fattori genetici ereditari o da condizioni acquisite che compromettono la funzionalità renale. Diverse patologie croniche renali, l’uso prolungato di farmaci diuretici (tiazidici e diuretici dell’ansa), l’ipotiroidismo e la disidratazione riducono la capacità dei reni di eliminare efficacemente l’acido urico.

Aumentata produzione si verifica in situazioni di elevato ricambio cellulare, come nelle malattie ematologiche, nelle sindromi mieloproliferative, durante chemioterapia e radioterapia. Anche alcune anomalie enzimatiche congenite, come il deficit di ipoxantina-guanina fosforibosil-transferasi, determinano un’eccessiva sintesi di acido urico.

Fattori dietetici giocano un ruolo rilevante: l’assunzione elevata di alimenti ricchi di purine (frattaglie, carni rosse, molluschi, acciughe, sardine) e il consumo eccessivo di alcol, in particolare birra e superalcolici, contribuiscono all’iperuricemia. Il fruttosio, presente in bevande zuccherate e dolci industriali, favorisce la produzione di acido urico attraverso meccanismi metabolici specifici.

Obesità, sindrome metabolica, insulino-resistenza e ipertensione arteriosa sono condizioni frequentemente associate all’iperuricemia, creando un circolo vizioso che aumenta il rischio cardiovascolare complessivo.

Quali sono i sintomi dell’acido urico alto

L’iperuricemia può rimanere asintomatica per anni, rendendo fondamentale il monitoraggio periodico attraverso esami del sangue di routine. Quando compaiono, i sintomi sono spesso legati alla deposizione di cristalli di urato monosodico.

I segni clinici più caratteristici includono:

  • dolore articolare acuto e intenso, tipicamente localizzato all’alluce (podagra), ma che può interessare anche caviglie, ginocchia, polsi e dita
  • gonfiore e arrossamento delle articolazioni colpite
  • rigidità articolare, particolarmente al risveglio
  • formazione di tofi, noduli sottocutanei duri costituiti da depositi di cristalli di urato, visibili soprattutto a livello delle orecchie, gomiti e mani.

A livello renale, l’accumulo di acido urico può manifestarsi con:

  • coliche renali dovute alla formazione di calcoli
  • riduzione progressiva della funzionalità renale
  • presenza di sangue nelle urine.

Sintomi sistemici meno specifici comprendono prurito cutaneo, astenia e malessere generale. È importante sottolineare che la presenza di sintomi indica generalmente una condizione già avanzata, evidenziando l’importanza della diagnosi precoce.

Differenza tra iperuricemia e gotta

Iperuricemia e gotta sono strettamente correlate ma non sinonimi. L’iperuricemia è una condizione biochimica definita esclusivamente da valori elevati di acido urico nel sangue, che può rimanere completamente asintomatica.

La gotta, invece, è una malattia infiammatoria articolare causata dalla deposizione di cristalli di urato monosodico nelle articolazioni e nei tessuti molli. Si manifesta con episodi acuti di artrite estremamente dolorosa. L’iperuricemia rappresenta il prerequisito fondamentale per lo sviluppo della gotta, ma non tutte le persone con iperuricemia svilupperanno la malattia.

Statisticamente, solo il 10-20% delle persone con iperuricemia cronica manifesterà episodi gottosi nel corso della vita. La probabilità aumenta con l’entità e la durata dell’iperuricemia: valori superiori a 9 mg/dl comportano un rischio significativamente maggiore.

CaratteristicaIperuricemiaGotta
DefinizioneCondizione biochimica definita da valori elevati di acido urico nel sangueMalattia infiammatoria articolare causata dalla deposizione di cristalli di urato monosodico
SintomiPuò rimanere completamente asintomaticaSi manifesta con episodi acuti di artrite estremamente dolorosa
RelazionePrerequisito fondamentale per lo sviluppo della gottaSolo il 10-20% delle persone con iperuricemia cronica manifesterà episodi gottosi
Fase della gottaCaratteristiche
Iperuricemia asintomaticaValori elevati di acido urico senza sintomi
Attacco acuto di gottaEpisodio acuto di artrite dolorosa
Intervallo intercriticoPeriodo asintomatico tra gli attacchi
Gotta tofacea cronicaDepositi permanenti e deformità articolari

Come si fa ad abbassare l’acido urico

La gestione dell’iperuricemia richiede un approccio multimodale che combina modifiche dello stile di vita e, quando necessario, terapia farmacologica.

Interventi dietetici costituiscono il primo passo:

  • ridurre drasticamente alimenti ricchi di purine: frattaglie, carni rosse, molluschi, acciughe, sardine, asparagi
  • limitare il consumo di alcol, evitando soprattutto birra e superalcolici
  • ridurre bevande zuccherate contenenti fruttosio
  • aumentare il consumo di latticini a basso contenuto di grassi, che favoriscono l’eliminazione dell’acido urico
  • bere almeno 2 litri d’acqua al giorno per facilitare l’escrezione renale
  • consumare frutta e verdura, in particolare ciliegie che hanno dimostrato effetti benefici.

Modifiche dello stile di vita includono il raggiungimento e mantenimento di un peso corporeo salutare attraverso attività fisica regolare. La perdita di peso deve essere graduale, poiché dimagrimenti rapidi possono paradossalmente aumentare i livelli di acido urico.

Trattamento farmacologico viene considerato quando le modifiche dello stile di vita non sono sufficienti o in presenza di valori molto elevati. I farmaci principali comprendono:

Categoria farmacologicaMeccanismo d’azionePrincipi attivi
Inibitori della produzioneRiducono la produzione di acido uricoAllopurinolo, febuxostat
UricosuriciAumentano l’escrezione renaleProbenecid, benzbromarone
AntinfiammatoriGestiscono gli attacchi acuti di gottaColchicina, farmaci antinfiammatori non steroidei

La decisione terapeutica va personalizzata considerando età, comorbidità, funzionalità renale e presenza di complicanze. Il monitoraggio periodico dei livelli di acido urico e della funzionalità renale è essenziale per valutare l’efficacia del trattamento e prevenire le complicanze a lungo termine. In caso di necessità è possibile rivolgersi a specialisti in reumatologia, urologia, dietetica e nutrizione o cardiologia per una gestione integrata della condizione.