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Cos’è la mammografia e a cosa serve

La mammografia è un esame radiologico specifico della mammella che utilizza raggi X a basso dosaggio per ottenere immagini dettagliate dei tessuti del seno. Questo strumento diagnostico permette di visualizzare la struttura interna della ghiandola mammaria e di identificare eventuali alterazioni, noduli, calcificazioni o altre anomalie che potrebbero indicare la presenza di un tumore.

L’obiettivo principale della mammografia è la diagnosi precoce: individuare il tumore al seno in fase iniziale, quando è ancora di piccole dimensioni e le probabilità di guarigione superano il 90%. La prevenzione attraverso controlli regolari è fondamentale, poiché il tumore al seno colpisce circa una donna su otto nell’arco della vita.

Esistono due tipologie principali di mammografia: quella di screening, eseguita su donne asintomatiche come controllo preventivo, e quella diagnostica, richiesta in presenza di sintomi specifici o per approfondire anomalie riscontrate in precedenti esami.

Tipo Descrizione
Mammografia di screening Eseguita su donne asintomatiche come controllo preventivo
Mammografia diagnostica Richiesta in presenza di sintomi specifici o per approfondire anomalie riscontrate in precedenti esami

Quando fare la mammografia

Le raccomandazioni nazionali e internazionali suggeriscono tempistiche precise per sottoporsi alla mammografia, che variano in base all’età e ai fattori di rischio individuali.

Per le donne tra i 50 e i 69 anni, la mammografia di screening è consigliata ogni due anni. Questa fascia d’età è considerata quella a maggior rischio, e i programmi di screening organizzati dal Sistema Sanitario Nazionale si rivolgono principalmente a questa popolazione.

Le donne tra i 45 e i 49 anni possono valutare con il proprio medico l’opportunità di iniziare i controlli mammografici con cadenza annuale o biennale, soprattutto in presenza di fattori di rischio come familiarità per tumore al seno.

Dopo i 70 anni, la decisione di continuare con gli screening periodici va discussa con il medico, considerando lo stato di salute generale e l’aspettativa di vita.

Per le donne con familiarità significativa per tumore al seno o portatrici di mutazioni genetiche (come BRCA1 e BRCA2), i controlli possono iniziare già dai 30-35 anni, con protocolli personalizzati che spesso integrano anche la risonanza magnetica mammaria.

Fascia d’età Frequenza consigliata
45-49 anni Annuale o biennale (da valutare con il medico, soprattutto in presenza di fattori di rischio)
50-69 anni Ogni due anni (screening consigliato)
Dopo i 70 anni Da discutere con il medico in base allo stato di salute generale
30-35 anni (con familiarità o mutazioni genetiche) Protocolli personalizzati, spesso integrati con risonanza magnetica

Come si svolge l’esame mammografico

La mammografia è un esame semplice e rapido, che richiede solitamente circa 15-20 minuti. Durante l’esame, la paziente viene posizionata davanti al mammografo, un’apparecchiatura radiologica specifica per lo studio del seno.

Ogni mammella viene compressa delicatamente tra due piastre: questa compressione, pur potendo risultare momentaneamente fastidiosa, è necessaria per ottenere immagini nitide e ridurre la dose di radiazioni. Vengono acquisite almeno due proiezioni per ciascun seno, dall’alto verso il basso e in senso obliquo.

Preparazione per l’esame

L’esame non richiede preparazione particolare, ma è consigliabile evitare l’applicazione di deodoranti, talchi o creme nella zona del seno e delle ascelle il giorno dell’esame, poiché potrebbero interferire con la qualità delle immagini. Il periodo ideale per sottoporsi alla mammografia è la prima metà del ciclo mestruale, quando il seno è meno teso e sensibile e non si avvertono dolori mestruali.

Le immagini ottenute vengono poi analizzate da un medico radiologo specializzato in senologia, che redige un referto dettagliato evidenziando eventuali anomalie e suggerendo, se necessario, ulteriori approfondimenti diagnostici.

Mammografia digitale e tomosintesi

Le tecnologie mammografiche si sono evolute significativamente negli ultimi anni. La mammografia digitale ha sostituito quella tradizionale analogica, offrendo immagini di qualità superiore, minore esposizione alle radiazioni e la possibilità di elaborare digitalmente le immagini per migliorarne la leggibilità.

Un’evoluzione ancora più recente è rappresentata dalla tomosintesi mammaria, anche chiamata mammografia 3D. Questa tecnica acquisisce multiple immagini del seno da diverse angolazioni, ricostruendo una visualizzazione tridimensionale della mammella. La tomosintesi aumenta la capacità di individuare tumori, specialmente in seni densi, e riduce i falsi positivi, limitando la necessità di esami di approfondimento.

L’importanza della prevenzione continua

La mammografia non è l’unico strumento di prevenzione del tumore al seno. L’autopalpazione mensile, da effettuare regolarmente dopo i 20 anni, e la visita senologica annuale sono complementari all’esame radiologico e costituiscono un approccio integrato alla salute del seno.

Uno stile di vita sano, che include attività fisica regolare, alimentazione equilibrata, limitazione del consumo di alcol e mantenimento di un peso corporeo adeguato, contribuisce a ridurre il rischio di sviluppare tumori mammari. Una perdita peso controllata quando necessario può essere parte di questo percorso di prevenzione.

La diagnosi precoce attraverso controlli regolari rimane tuttavia l’arma più efficace: quando il tumore viene individuato in fase iniziale, le possibilità di guarigione completa sono elevatissime e i trattamenti necessari risultano meno invasivi. Un check-up completo periodico che includa la mammografia è fondamentale per la salute femminile.

Mammografia al Santagostino Imola

Per le donne residenti a Imola e nei comuni della provincia di Bologna, l’accesso a servizi mammografici di qualità è garantito sia attraverso il sistema pubblico che attraverso strutture private convenzionate.

Il Santagostino rappresenta un punto di riferimento per chi cerca un servizio di mammografia caratterizzato da professionalità, tecnologie moderne e tempi di attesa ridotti. La struttura offre la possibilità di prenotare l’esame in modo semplice e rapido, con tariffe trasparenti e accessibili.

Quanto costa la mammografia?

Presso il Santagostino di Imola è possibile effettuare diverse tipologie di mammografia, in base alle esigenze cliniche e alle indicazioni dello specialista.

  • La mammografia singola, disponibile nella versione con tomosintesi o senza ecografia, ha un costo a partire da 80 euro.

Per chi desidera un controllo più approfondito, sono disponibili pacchetti combinati:

  • La mammografia abbinata alla visita senologica ha un costo di 150 euro
  • La mammografia con ecografia mammaria parte da 150 euro.
  • Il pacchetto più completo, che comprende mammografia, ecografia mammaria e visita senologica, ha un costo a partire da 160 euro.

I prezzi indicati rappresentano le tariffe minime e possono variare in base allo specialista che esegue la prestazione, alla disponibilità delle agende e all’anticipo con cui viene effettuata la prenotazione.