Che cos’è la TAC dentale
La TAC dentale, chiamata anche TC Cone Beam o CBCT (Cone Beam Computed Tomography), è un esame radiologico che utilizza raggi X per acquisire immagini tridimensionali delle strutture dentali e maxillo-facciali. A differenza della TAC tradizionale utilizzata per altre parti del corpo, la TAC dentale è specificamente progettata per l’area orale, con una dose di radiazioni significativamente inferiore e una risoluzione ottimale per le strutture dentarie.
Questa tecnologia produce centinaia di immagini bidimensionali che vengono elaborate da un software per creare una ricostruzione 3D completa, permettendo al medico di “navigare” virtualmente attraverso le strutture anatomiche del paziente.
Perché si fa la TAC ai denti?
La TAC per i denti viene prescritta in numerose situazioni cliniche che richiedono una valutazione approfondita delle strutture orali.
- Pianificazione implantare: per valutare la quantità e la qualità dell’osso disponibile, identificare strutture anatomiche sensibili come il nervo alveolare inferiore e i seni mascellari
- Valutazione di denti inclusi: soprattutto per i denti del giudizio, per determinarne la posizione esatta e la relazione con le strutture vicine
- Diagnosi di patologie complesse: cisti, tumori, infezioni ossee o sinusiti di origine dentale
- Pianificazione ortodontica: nei casi complessi che richiedono una valutazione tridimensionale delle basi ossee
- Valutazione pre-chirurgica: prima di interventi di chirurgia orale, rialzi del seno mascellare o rigenerazione ossea
- Studio delle articolazioni temporo-mandibolari: per diagnosticare problemi dell’ATM.
A cosa serve la TAC dentale 3D
La TAC dentale 3D offre una visione completa e dettagliata che va oltre le possibilità della radiografia tradizionale. Permette di:
- misurare con precisione millimetrica altezza, larghezza e densità dell’osso
- visualizzare la posizione esatta di nervi e vasi sanguigni
- identificare lesioni, fratture radicolari o riassorbimenti ossei non visibili con altri esami
- pianificare virtualmente l’inserimento di impianti dentali con guide chirurgiche computerizzate
- valutare l’estensione di infezioni o patologie in tre dimensioni.
Questa precisione diagnostica si traduce in trattamenti più sicuri, predicibili e meno invasivi.
Come funziona la TAC per i denti
Il funzionamento della TAC dentale si basa sulla tecnologia Cone Beam, che utilizza un fascio di raggi X a forma di cono. Durante l’esame, il tubo radiogeno e il rilevatore ruotano simultaneamente attorno alla testa del paziente, compiendo generalmente una rotazione completa di 360 gradi.
Durante questa rotazione, che dura tra i 10 e i 40 secondi a seconda dell’apparecchiatura, vengono acquisite centinaia di proiezioni radiografiche. Un software dedicato elabora questi dati e ricostruisce immagini tridimensionali che possono essere visualizzate su diversi piani (assiale, coronale, sagittale) e in modalità 3D.
Come si esegue l’esame
L’esecuzione della TAC dentale è semplice e completamente indolore. Il paziente viene posizionato in piedi o seduto, con il mento appoggiato su un supporto e la testa stabilizzata da apposite fasce laterali per evitare movimenti durante l’acquisizione.
È fondamentale rimanere perfettamente immobili durante i pochi secondi della scansione, poiché qualsiasi movimento potrebbe compromettere la qualità delle immagini. Prima dell’esame, viene richiesto di rimuovere oggetti metallici come orecchini, piercing, occhiali e protesi dentarie mobili, che potrebbero creare artefatti nelle immagini.
L’intera procedura, incluso il posizionamento, richiede generalmente meno di 10 minuti, e il paziente può riprendere immediatamente le normali attività.
Preparazione all’esame
La TAC dentale non richiede una preparazione particolare. Non è necessario essere a digiuno né sospendere eventuali terapie farmacologiche in corso. Le uniche accortezze riguardano:
- Informare il medico in caso di gravidanza o sospetta gravidanza
- Rimuovere tutti gli oggetti metallici dalla zona della testa e del collo
- Comunicare eventuali allergie o precedenti reazioni a mezzi di contrasto (anche se raramente utilizzati in odontoiatria)
Che differenza c’è tra TAC e panoramica?
La differenza fondamentale tra TAC dentale e ortopanoramica (o panoramica) risiede nella dimensionalità e nel dettaglio delle immagini ottenute.
La panoramica è una radiografia bidimensionale che fornisce una visione d’insieme delle arcate dentarie, delle ossa mascellari e delle articolazioni temporo-mandibolari su un’unica immagine piatta. È un esame di screening utile per una valutazione generale, ma presenta limitazioni nella precisione delle misurazioni e nella visualizzazione di strutture sovrapposte.
La TAC dentale, invece, produce immagini tridimensionali con risoluzione submillimetrica, permettendo di visualizzare le strutture da qualsiasi angolazione, senza sovrapposizioni. Questo la rende insostituibile per la pianificazione di interventi complessi, anche se comporta una dose di radiazioni leggermente superiore (comunque molto contenuta rispetto a una TAC tradizionale).
Vantaggi della TAC dentale
I vantaggi della TAC per i denti rispetto ad altre metodiche diagnostiche sono numerosi:
- Precisione diagnostica superiore: risoluzione elevata per identificare anche piccole lesioni
- Pianificazione chirurgica accurata: riduce i rischi operatori e migliora i risultati
- Esame rapido e non invasivo: pochi secondi di acquisizione senza disagio per il paziente
- Dose di radiazioni contenuta: significativamente inferiore rispetto a una TAC tradizionale
- Versatilità: utile in molteplici ambiti dell’odontoiatria
- Visualizzazione 3D: permette una comunicazione più efficace tra medico e paziente
Quanto costa una TAC per i denti?
Il costo di una TAC dentale varia in base a diversi fattori, tra cui l’estensione dell’area da esaminare (una singola arcata, entrambe le arcate o l’intera regione maxillo-facciale), la struttura presso cui viene eseguita e la regione geografica.
Generalmente, il prezzo oscilla tra 80 e 200 euro. Presso il Santagostino di Imola, è possibile effettuare questo esame diagnostico con tariffe trasparenti e competitive, garantendo qualità e professionalità. Per informazioni specifiche sui costi e per prenotare l’esame, è consigliabile contattare direttamente la struttura.
Come si chiama la TAC che si fa ai denti?
La TAC utilizzata in odontoiatria è comunemente chiamata con diversi nomi:
- TAC dentale o TAC odontoiatrica: i termini più diffusi tra i pazienti
- TC Cone Beam o CBCT (Cone Beam Computed Tomography): la denominazione tecnica che fa riferimento alla tecnologia utilizzata
- Dentalscan: termine talvolta usato, soprattutto in ambito implantologico
- Tomografia computerizzata volumetrica: la definizione più completa dal punto di vista medico
Indipendentemente dal nome utilizzato, si tratta sempre dello stesso esame diagnostico tridimensionale, fondamentale per una moderna pratica odontoiatrica basata su evidenze scientifiche e precisione.