Dolore al pollice: cause, sintomi e cosa fare per guarire
Il dolore al pollice della mano può compromettere anche i gesti più semplici: aprire un barattolo, girare una chiave, digitare al computer o stringere un oggetto diventano azioni difficili e talvolta impossibili. Questo disturbo colpisce persone di ogni età, anche se alcune condizioni sono più frequenti dopo i 40-50 anni, in particolare nelle donne.
Riconoscere i sintomi e comprendere le cause principali è il primo passo per affrontare il problema in modo efficace. In questo articolo scoprirai quali patologie possono provocare dolore al pollice, quali segnali non sottovalutare e cosa fare per alleviare il fastidio.

Cause principali del dolore al pollice della mano
Il dolore al pollice può avere origini diverse. Le cause principali includono:
- Rizoartrosi: artrosi dell’articolazione alla base del pollice, che provoca degenerazione della cartilagine
- Morbo di De Quervain: infiammazione dei tendini che controllano il movimento del pollice
- Tenosinovite stenosante (dito a scatto): infiammazione della guaina tendinea che limita lo scorrimento del tendine flessore
- Sindrome del tunnel carpale: compressione del nervo mediano al polso, che può causare dolore irradiato al pollice
- Traumi o microtraumi: fratture, distorsioni o lesioni da sforzo ripetitivo
- Artrite reumatoide: infiammazione cronica delle articolazioni
Altre cause meno comuni comprendono cisti gangliari, gotta o infezioni. La diagnosi precisa richiede sempre una valutazione medica specialistica.
Sintomi da tenere d’occhio
I sintomi variano a seconda della patologia sottostante, ma esistono segnali comuni che meritano attenzione:
- Dolore localizzato alla base del pollice o lungo il lato del polso
- Gonfiore o tumefazione visibile
- Rigidità articolare, soprattutto al mattino o dopo un periodo di inattività
- Riduzione della forza di presa
- Difficoltà nel muovere il pollice o nel compiere movimenti di pinza
- Scricchiolii o sensazione di blocco durante il movimento
- Dolore che peggiora con attività ripetitive o durante la notte
Se il dolore persiste per più di qualche giorno, aumenta d’intensità o si accompagna a gonfiore importante, è necessario consultare uno specialista.
Quando fa male il pollice della mano: cosa significa?
Il dolore articolare al pollice rappresenta spesso il sintomo di un processo infiammatorio o degenerativo in corso. Se il dolore compare durante specifici movimenti (come afferrare oggetti o girare il polso), può indicare una tendinite. Quando invece si manifesta anche a riposo o durante la notte, potrebbe segnalare un’artrosi avanzata.
La localizzazione del dolore fornisce indicazioni preziose: un dolore alla base del pollice, dove si unisce al polso, suggerisce rizoartrosi o morbo di De Quervain. Un dolore che si irradia dal polso verso il pollice può essere collegato alla sindrome del tunnel carpale, mentre un dolore lungo la lunghezza del dito potrebbe indicare una tenosinovite.
L’associazione con altri sintomi come formicolio, intorpidimento o perdita di sensibilità orienta verso cause nervose, mentre la presenza di gonfiore e calore suggerisce un’infiammazione acuta.
Come capire se è rizoartrosi
La rizoartrosi è l’artrosi dell’articolazione trapezio-metacarpale, alla base del pollice. Alcuni elementi aiutano a riconoscerla:
- Età e sesso: colpisce soprattutto donne dopo i 45-50 anni, spesso in concomitanza con la menopausa
- Dolore progressivo: inizia come fastidio vago che gradualmente peggiora
- Debolezza: difficoltà a eseguire movimenti che richiedono forza, come aprire bottiglie o stringere oggetti
- Deformità visibile: con il tempo compare una sporgenza alla base del pollice, dovuta allo scivolamento dell’osso metacarpale
- Dolore anche a riposo: nei casi avanzati il dolore si presenta anche durante la notte
- Test di provocazione: il medico può eseguire manovre specifiche che riproducono il dolore caratteristico
La diagnosi definitiva si ottiene con una radiografia, che mostra il restringimento dello spazio articolare e la formazione di osteofiti (escrescenze ossee).
Come sfiammare il nervo del pollice
Quando il dolore deriva da un’infiammazione nervosa, come nella sindrome del tunnel carpale, esistono diverse strategie:
Rimedi immediati:
- Applicare ghiaccio per 15-20 minuti, più volte al giorno
- Indossare un tutore notturno che mantenga il polso in posizione neutra
- Evitare movimenti ripetitivi che aggravano l’infiammazione
- Sollevare la mano sopra il livello del cuore per ridurre il gonfiore
Trattamenti medici:
- Farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS)
- Infiltrazioni di corticosteroidi per ridurre l’infiammazione
- Vitamina B6, che può supportare la salute nervosa
- Fisioterapia con tecniche di mobilizzazione nervosa
Nei casi di compressione nervosa persistente, può rendersi necessario un intervento chirurgico di decompressione.
Come far passare il dolore al pollice: cosa fare
L’approccio terapeutico dipende dalla causa, ma alcune misure generali risultano efficaci nella maggior parte dei casi:
Riposo e protezione:
- Ridurre le attività che scatenano il dolore
- Utilizzare tutori o bendaggi che stabilizzano il pollice
- Modificare le modalità di presa degli oggetti per ridurre lo stress articolare
Terapie conservative:
- Applicazione alternata di ghiaccio (fase acuta) e calore (fase cronica)
- Farmaci antinfiammatori prescritti dal medico
- Fisioterapia con esercizi specifici di mobilizzazione e rinforzo
- Terapie fisiche come ultrasuoni o laserterapia
Infiltrazioni:
- Corticosteroidi per ridurre l’infiammazione acuta
- Acido ialuronico per lubrificare l’articolazione (nelle forme artrosiche)
Chirurgia:
Quando i trattamenti conservativi non danno risultati, esistono diverse opzioni chirurgiche a seconda della patologia: dalla liberazione tendinea per il morbo di De Quervain, alla trapeziectomia per la rizoartrosi avanzata, fino all’intervento di decompressione per il tunnel carpale.
Quando rivolgersi allo specialista
È importante consultare un ortopedico specializzato in chirurgia della mano quando:
- Il dolore persiste oltre una settimana nonostante il riposo
- Compare gonfiore importante o deformità
- Si verifica perdita di forza significativa
- Il dolore interferisce con le attività quotidiane
- Compaiono formicolii o perdita di sensibilità
- I sintomi peggiorano progressivamente
Una diagnosi precoce permette di intervenire tempestivamente, aumentando le possibilità di successo dei trattamenti conservativi ed evitando l’evoluzione verso forme più gravi che potrebbero richiedere la chirurgia. Una visita ortopedica specialistica rappresenta il punto di partenza per un percorso terapeutico mirato ed efficace.