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Dolore alla spalla: cause, sintomi e quando preoccuparsi

Il dolore alla spalla rappresenta uno dei disturbi muscolo-scheletrici più diffusi, capace di limitare significativamente le attività quotidiane. Questa articolazione, tra le più mobili e complesse del corpo umano, risulta particolarmente esposta a sovraccarichi, traumi e processi infiammatori. Comprendere le cause del dolore, riconoscere i segnali d’allarme e sapere come intervenire è fondamentale per evitare che un problema acuto si trasformi in una condizione cronica.

L’articolazione della spalla coinvolge ossa, muscoli, tendini, legamenti e borse sinoviali che lavorano insieme per garantire un’ampia libertà di movimento. Proprio questa complessità anatomica rende la spalla vulnerabile a diverse patologie, che possono manifestarsi con sintomi variabili: dal semplice fastidio durante specifici movimenti al dolore intenso e persistente, anche a riposo.

Cause comuni del dolore alla spalla

Le origini del dolore alla spalla sono molteplici e spesso correlate a fattori meccanici o infiammatori. Tra le cause più frequenti si annoverano la tendinite della cuffia dei rotatori, condizione che interessa i quattro tendini responsabili della stabilità articolare. Questo disturbo è particolarmente comune in chi esegue movimenti ripetitivi sopra la testa, come atleti o lavoratori manuali.

La borsite, ovvero l’infiammazione delle borse sinoviali che proteggono l’articolazione dall’attrito, rappresenta un’altra causa diffusa. Si manifesta tipicamente con dolore nella parte esterna della spalla, aggravato dai movimenti di sollevamento del braccio.

La capsulite adesiva, nota anche come “spalla congelata”, provoca una rigidità progressiva che limita notevolmente la mobilità articolare. Questa patologia tende a svilupparsi gradualmente e può persistere per mesi se non trattata adeguatamente.

Le lesioni traumatiche, come lussazioni, fratture o stiramenti muscolari, causano dolore acuto e richiedono valutazione medica immediata. Anche l’artrosi, processo degenerativo che colpisce la cartilagine articolare, può interessare la spalla, soprattutto in età avanzata.

Infine, posture scorrette mantenute per lunghi periodi, come quelle tipiche del lavoro al computer, possono generare contratture muscolari e squilibri che si manifestano con dolore alla spalla e al collo.

Articolazione della spalla

Quando il dolore alla spalla deve preoccupare?

Non tutti i dolori alla spalla richiedono intervento medico urgente, ma esistono segnali specifici che non vanno sottovalutati. È necessario consultare tempestivamente uno specialista quando il dolore si presenta improvviso e intenso, specialmente se accompagnato da impossibilità di muovere il braccio o da deformità visibile dell’articolazione.

Il dolore alla spalla sinistra merita particolare attenzione: se associato a difficoltà respiratorie, oppressione toracica, sudorazione o nausea, può indicare un problema cardiaco e richiede valutazione medica d’emergenza.

Altri campanelli d’allarme comprendono la persistenza del dolore oltre le due settimane nonostante riposo e automedicazione, la presenza di gonfiore significativo, rossore o calore eccessivo nell’area interessata, che possono indicare processi infettivi o infiammatori acuti.

La comparsa di febbre associata al dolore, la debolezza marcata del braccio o la perdita di sensibilità rappresentano ulteriori motivi per rivolgersi al medico. Anche il dolore notturno che impedisce il sonno o che peggiora progressivamente nel tempo richiede approfondimenti diagnostici.

Come capire se il dolore è muscolare o tendineo?

Distinguere tra dolore muscolare e tendineo aiuta a orientare il trattamento appropriato.

CaratteristicaDolore muscolareDolore tendineo
Tipo di doloreDiffuso e sordoLocalizzato e preciso, acuto o lancinante
LocalizzazioneArea più estesaPunto specifico (inserzione del tendine)
Comportamento con movimentoSi accentua durante il movimento, migliora con il riposoSi intensifica durante specifici movimenti, può persistere dopo aver interrotto l’attività
Rigidità mattutinaNon specificataComune, migliora con il movimento graduale
Risposta al caloreRisponde bene al calore localeRaramente risponde al calore nelle fasi acute
Risposta al ghiaccioNon specificataPuò beneficiare dell’applicazione di ghiaccio

Test specifici eseguiti durante la visita ortopedica, come il test di Neer o il test di Hawkins per la cuffia dei rotatori, aiutano il medico a identificare con precisione la struttura coinvolta.

Cosa fare in caso di dolore alla spalla?

L’approccio iniziale al dolore alla spalla dipende dall’intensità e dalla causa sospetta. Nelle prime 48-72 ore dopo la comparsa del dolore acuto, è consigliabile il riposo relativo dell’articolazione, evitando movimenti che provocano dolore ma mantenendo una mobilità leggera per prevenire la rigidità.

L’applicazione di ghiaccio per 15-20 minuti ogni 2-3 ore aiuta a ridurre l’infiammazione e il gonfiore nelle fasi acute. Dopo i primi giorni, il calore può favorire il rilassamento muscolare e migliorare la circolazione.

Gli antinfiammatori non steroidei, se non controindicati, possono alleviare temporaneamente il dolore e l’infiammazione, ma non sostituiscono la valutazione medica quando il disturbo persiste.

La fisioterapia rappresenta un pilastro fondamentale nel trattamento del dolore articolare alla spalla. Esercizi di mobilizzazione dolce, rinforzo muscolare progressivo e tecniche di terapia manuale migliorano la funzionalità articolare e prevengono recidive. Il fisioterapista personalizza il programma riabilitativo in base alla diagnosi specifica.

Nei casi più complessi, possono essere necessarie infiltrazioni con cortisonici o acido ialuronico, oppure, raramente, interventi chirurgici come la riparazione della cuffia dei rotatori o la decompressione subacromiale. La valutazione presso uno specialista di ortopedia o di fisiatria è fondamentale per definire il percorso terapeutico più appropriato.

Come disinfiammare il nervo della spalla?

Quando il dolore deriva da un’irritazione nervosa, come nella sindrome da compressione del nervo soprascapolare o nelle radicolopatie cervicali che irradiano alla spalla, l’approccio terapeutico si concentra sulla riduzione dell’infiammazione e sulla decompressione del nervo.

Il riposo da attività che accentuano la compressione nervosa è essenziale. L’applicazione di ghiaccio nelle prime 48 ore contribuisce a controllare l’infiammazione neurale, seguita dall’uso di tecniche di terapia fisica come la TENS (stimolazione elettrica transcutanea) che modula la percezione del dolore.

Esercizi di stretching dolce della muscolatura cervicale e della spalla, associati a tecniche di mobilizzazione neurale eseguite da un fisioterapista esperto, favoriscono la “scivolamento” del nervo all’interno dei suoi canali anatomici, riducendo l’irritazione.

In alcuni casi, il medico può prescrivere farmaci specifici per il dolore neuropatico, come i gabapentinoidi, che agiscono direttamente sulle fibre nervose. La correzione posturale riveste un ruolo preventivo fondamentale per evitare recidive.

Tecniche di rilassamento e gestione dello stress completano il trattamento, poiché la tensione muscolare cronica può perpetuare la compressione nervosa. Nei casi resistenti alla terapia conservativa, possono essere valutate infiltrazioni mirate o, raramente, interventi di decompressione chirurgica.